24/05/2023
La gastronomia comprende non solo i modi di manipolare le vivande, l'approvvigionamento delle materie prime, la struttura dei servizi di tavola, ma tutti gli elementi storici e culturali, tecnici e materiali che concorrono nella pratica della preparazione dei cibi, nelle sue tradizioni e innovazioni. E' stata riportata anche la traduzione dialettale. La trascrizione è effettuata seguendo le regole dell’Alfabeto dei Dialetti Lucani codificato dal Centro Internazionale di Dialettologia. Per una facile lettura si indicano le pronunce di quei grafemi assenti nell’italiano. Ë/ë indica la vocale indebolita, un suono quasi impercettibile che si trova quasi sempre in fine di parola spesso all’interno. Per spiegare meglio un conto è dire bar (attività commerciale), un conto Barë (città di Bari). La lingua di Salandra presenta inoltre due vocali che hanno una pronuncia intermedia una tra la e e la i e l’altra tra la u e la o. Questi fonemi verranno indicati rispettivamente con ị ed ụ Per esprimere la sci dell’italiano sciocco, si usa il grafema š. La scelta di utilizzare un grafema singolo è stata necessaria perché questo fonema viene usato nel dialetto di Salandra in condizioni diverse rispetto all’italiano. Ad esempio nel dialetto salandrese esso compare anche davanti a consonante e può avere in posizione intervocalica sia suono forte che debole. Le preposizioni articolate allungano la pronuncia della vocale e per questo presentano l’aggiunta dei due punti (:). Infine, i fonemi che nella pronuncia vengono rafforzati sono indicati con il doppio grafema anche se si trovano in principio di parola (es. bbaccalà, u mmirë, ecc). SI RINGRAZIA LA PROFESSORESSA PATRIZIA DEL PUENTE Docente di Glottologia e Linguistica Generale presso l'Università degli studi della Basilicata per la sua generosità, disponibilità e per il lavoro di traduzione fatto.
Carne di ovino alla Pastorale / Pignata (A pasturalë)
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Orecchiette e cavatelli con cime di rapa e peperoncino (i ricchiëtèddë/i cavatiddë pi: rapë)
Primo secondo e contorno tipico dei matrimoni anni '70
Le pettole (i pèttëlë)
Torta salata con salsiccia, uova sode e formaggio (a fëcazzë pa: salzịzzë)
Le chiacchiere (i chiacchiërë)
Focaccia rossa (a fëcazzë pu: pumëdórë)
Miti della memoria e prodotti culturali insaccati sottolio
Capocollo (u capëcuóddë)
i furmaggë e a rëcòttë
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Melanzane (i mulugnam) - Carciofi ( i carciòfë ) - Funghi ( i carciòfë ) - Asparagi (i spargënë)
varvachecchi vaccared (eobania vermiculata) varvalisc cappurrun (cantareus aspersus) questi sono i nomi con cui vengono chiamate le chiocciole a Salandra. Un piatto tradizionale contadino, parente povero delle raffinate escargot francesi, che è la passione degli intenditori locali. Gustoso, grazie al sughetto di pomodoro, e profumato di origano, è il classico piatto conviviale che si gusta lentamente, chiacchierando con i commensali accompagnandolo con un buon bicchiere di vino.
















































































